4 maggio 2013

Le cover così brutte e inutili che "Guarda come ti ammazzo la musica adesso" - PARTE 4




Guardatevi le parti precedenti/successive:







Arieccoci con questa rubrica che parla solo e soltanto di musicabbrutta. Siamo arrivati alla quarta parte, insomma gli autori si danno da fare per fornirmi sempre nuove cover orrende di cui parlare.

E allora, parliamone.







Albano - Canto alla Gioia 
(Ludwig Van Beethoven)



Boom, inizio col botto. Rivisitazione dell'iconica Sinfonia n.9 del Ludovico Van (il main theme dell'Europa, insomma) ad opera dell'unico Albano Carrisi che c'ha i campi coltivati giù in Puglia (ho controllato, giuro). Avete capito bene, il Ludovico Van cantato da Albano. Che tra l'altro mi ha sempre inquietato come persona, senza una motivazione logica. Una roba barocca (e pure un po' baracca): praticamente ha preso la sinfonia orchestrale presa di peso e utilizzata come melodia per un testo tutto "viva l'amore, volemosebbenettutti" che uno se l'ascolta troppo ci resta stroncato per il diabete.


"Vogliamo un mondo che davvero sia migliore
che giri attorno al grande perno dell'amore"





Cioè, tu prendi LA NONA SINFONIA per cantarci sopra 'sta robina qua? Massù. Che poi, come sempre in questi casi: che vuoi, chittelacchiesto.






Gatto Panceri - Alla Prossima
(The Cure)



Questa no. "A quezto zioco al massacro io non zi zto", come avrebbe detto Oscar Luigi Scalfaro. I Cure sono uno dei miei gruppi preferiti, fautori dello stile Gothic Rock, ispiratori di fantastilioni di gruppi a venire e chevvelodicoaffare... Poi m'arriva Gatto Panceri e ci fa la cover scema. E mi fa uscire di testa.



Mo facciamo un bel discorsetto io e te, non la passi mica liscia così. Già che ti chiami GATTO non ti devi permettere di fare niente, ma poi come ti viene in mente di prendere Lullaby e metterci su quel testo lì. Me lo devi proprio spieg-

"La prossima volta...cerca di essere più dolce
urla agita le braccia... ma non mi sputare in faccia"


Ma che fai, rispondi? Ma non ti permettere eh. Ma forse non ti rendi conto di quello che hai-

"la prossima volta...se capiterà
non calunniarmi ferocemente...
per condizionare la gente"

A parte che continui ad interrompermi mentre scrivo sul blog... A parte che parli tutto in minuscolo e corsivo. Ma fai pure la vittima adesso? Che poi non è che serve condizionare nessuno per capire che la tua è una cover proprio che non regge, dal testo al... Ma che ci sto pure a ragionà con te? Guarda che me le stai proprio a toglie dalle mani eh. GUARDA CHE TE NE AMMOLLO UNA ADESSO CHE-

"voglio capire se c'è un'altra opportunità
o perlomeno uno straccio di probabilità
per risanare un comune senso del rispetto"


...No vabbè, scusa. È che in 'sto periodo sono un po' nervoso. Non ce l'ho con te dai. È che quando uno mi interrompe sempre perdo le staffe e-

"la prossima volta ... che parli male di me
guarda bene con chi lo fai
ho molti più amici di te
voglio capire se c'è qualcuno contro di me
che ti ha plagiato la mente io lo so com'è che va
la cosa più brutta non è un fiore che appassisce
ma una radice profonda che si inaridisce
m'hai deluso... lo sai
m'hai illuso ... più che mai"



Non fare così, Gatto... Dai che scherzavo.

"alla prossima fermata io scendo giù
alla prossima menata che mi fai ...
ormai lo sai che non ci casco più
alla prossima fermata se ci sarà
alla prossima io vado a dormire in un albergo...
e non sarai tu a svegliarmi"



Vabbè, che permaloso che sei però... Fai un po' come ti pare, che c'ho da fare adesso.




I Ribelli - Obladì Obladà
(The Beatles)


Tripletta tutta italiana anche a sto giro. E anche a sto giro cover dei Bitols, che vanno sempre forte nel genere "cover brutte". Irribbelli de noaltri che rifanno Obladì Obladà e c'infilano perle da fuoriclasse che probabilmente nemmeno Marco Masini avrebbe pensato. 

"Gianni fa le pizze e i toast al Superbar 

Lilly canta al night del Ragno Blu" 


E di fronte ad un incipit del genere non possono che partire applausi scroscianti. Che poi boh, la canzone è uguale, parla sempre di questa coppia di ragazzuoli. Solo che nella canzone originale abbiamo Desmond che lavora al mercato e Molly che canta in una band. Mentre qua invece c'abbiamo GIANNI che fa i panini con la quaglia e i broccoli da Pippo a Tivoli e Lilly che dice a Gianni di cantare al night del Ragno Blu, ma che poi lo sanno tutti che va a fare. Che poi Gianni, una che torna sempre a casa di notte con i cinquanta euro nelle mutande non è che la racconta proprio giusta, dai. Ma fai tu.





Blondie - Heroes
(David Bowie)




Blondie è stata proprio una gran gnocconazza e ha tirato fuori canzoni che sono rimaste un po' nella mente di chiunque le abbia ascoltate. Solo che boh, quel giorno si vede che c'aveva le cose sue, si vede che c'aveva poca voglia, fatto sta che se ne sta lì a cantare la cover di Bowie tra il "ma chi me l'ha fatto fare" e il "non vedo l'ora di andare a casa a mangiare la pasta e fagioli". Boh, peccato perchè la canzone è ovviamente un capolavoro e lei verso la fine si riprende un pochino. Non è proprio da buttare, l'avesse cantata con un attimo più di trasporto e un po' meno da impiegata del casello in piena astinenza da nicotina sarebbe stata quasi una bella idea. Peccato.









E visto che abbiamo aperto col botto, chiudiamo con UN'ESPLOSIONE MEGATONICA.



Mino Reitano - Mino dove vai?
(Green Day)




Ce l'avete presente Basket Case dei Green Day? Scordatevela.
C'è poco da commentare, giusto dire che "Green Day non siete nessuno" e poi basta. Ascoltate bene, perchè state per ascoltare i quarantasette secondi più intensi della vostra vita.








E anche per oggi la vostra quantità di musica brutta è servita.
Come sempre vi ricordo l'esistenza della Pagina Facebook.

Alla prossima.





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