30 agosto 2013

Due paroline (senza spoiler) su Elysium, ovvero: Halo, Jodie Foster e critica politica tutti nello stesso film.

Ho deciso di rompere la bolla di silenzio che mi attanagliava perché ho trovato qualcosa di cui valeva la pena parlare. 

Ho visto Elysium






E quindi partiamo da questo presupposto: Neill Blomkamp può e deve crescere ancora, in quanto visionario. Ma visionario sul serio.
Non tipo uno Snyder qualsiasi, che viene ingiustamente denominato sempre più spesso con questo appellativo. 




Parliamo un attimo del regista e dei suoi lavori precedenti.
Tra i suoi primi lavori troviamo spot pubblicitari e cortometraggi splendidi che vi consiglio di recuperare. (tra cui quelli per pubblicizzare Halo 3 e uno codiretto con il signor Peter Jackson). Poi all'improvviso il suo primo lungometraggio, che scrive e dirige. Quel gioiellino che porta il nome di District 9, film del 2009 nel quale utilizza l'espediente narrativo del mockumentary (senza abusarne come molti hanno fatto negli ultimi 5 anni) per raccontare una grande storia fantascientifica e poi strizzare l'occhietto con una ficcante critica politica.

Venendo a sapere del suo nuovo film (scritto e diretto anche questo) ammetto che le aspettative erano alte, ma allo stesso tempo non avevo ben chiaro dove si volesse andare a parare questa volta. Nonostante tutto, sono andato a vederlo immediatamente.

Questo Elysium è sostanzialmente un film fantascienzo/distopico come tanti altri. L'umanità è costretta a vivere su una Terra ormai inquinata e devastata, tra malattie e condizioni precarie, mentre una piccola parte di essa si trova a vivere su Elysium, una piattaforma orbitale vicina alla Terra che ricorda pericolosamente gli anelli dei videogiochi di Halo. Su Elysium vi è abbondanza di risorse, il posto è pattugliato da robot armati e, soprattutto, su di esso sono stati ideati dispositivi in grado di curare ogni tipo di malattia presente nel corpo umano. Questo spinge le persone sulla Terra malate a migrare alla ricerca disperata di una cura. Questa è la trama in soldoni, senza anticipare niente. Visivamente il tutto è una grande gioia per gli occhi, la computer grafica è a livelli di fotorealismo indicibili e c'è addirittura qualche scena splatter/gore infilata quando uno meno se l'aspetta e quindi fa la sua porca figura. E c'è un ottimo Sharlto Cooper (già visto in una altrettanto dignitosa performance in District 9) che questa volta si destreggia in quello che è probabilmente l'unico personaggio un minimo incisivo di tutto film. 

Ecco, a parte tutto questo, cos'altro c'è in Elysium? Poco e niente, purtroppo. La prima parte del film sembra quasi arrancare, tra clichè e scene insipide. Il lavoro attoriale non aiuta, con una Jodie Foster che sembra fare il minimo sindacale per portarsi la pagnotta a casa e un Matt Damon che "cosahaicombinatoconifrullatiproteici" e boh, è diventato un macigno, sia fisicamente che nella mimica facciale. Abbastanza inguardabile per tutta la durata della pellicola, qualcuno lo salvi da quello che sta diventando. E a parte i sopracitati, il resto del cast è tra il "poteva andare peggio" e il "non pervenuto".

Il film scorre un po' singhiozzi e un po' a sbadigli per tutta la prima parte, per poi migliorare sensibilmente fino a diventare una visione piacevole, complice l'onnipresente computer grafica che, ve lo ripeto, è davvero una gioia per gli occhi. Dalla seconda parte in poi il film aumenta di ritmo, senza farsi mancare le critiche più o meno velate alla società odierna e qualche cliché. Purtroppo le scene d'azione sono davvero troppo confuse nel movimento di macchina e risultano a tratti perfino fastidiose alla vista. Non so perché rovinarle con la telecamera ballerina, visto che le coreografie mi sono sembrate ben costruite. 


Per concludere il tutto: le idee e l'ambientazioni giuste c'erano, i mezzi per portarle avanti anche. Poteva venir fuori davvero un ottimo film, ai livelli di District 9 e oltre. Invece ci ho visto "solo" un buon blockbuster, visivamente solidissimo, con qualche scena divertente senza dubbio, ma che una volta uscito dal cinema, nonostante i tentativi (anche un po' goffi) di critica sociale, ti lascia davvero poco e niente addosso. 
Se siete fan dello sci-fi però un'occhiata dategliela comunque, anche solo per l'ottimo design dei robot e delle strutture in generale.

Occasione sprecata? Occasione sprecata.


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